Home
A+ R A-

Olivo pluricentenario nella Riserva Monte Pellegrino

E-mail Stampa PDF

Mille, forse anche duemila anni. Tanti gli anni che potrebbe avere quello che è ormai stato ribattezzato il Patriarca della Favorita, un olivo gigantesco all'interno del parco più esteso della città, la Favorita. La pianta millenaria è in buone condizioni, addirittura, produce ancora olive e viene alla ribalta soltanto adesso perché si trova in un'area fino a pochi anni fa recintata da coltivatori abusivi. Un tesoro ambientale scoperto all'interno di un agrumeto, durante il primo giro di perlustrazione del parco fatto da Salvatore Palascino, direttore della Riserva Favorita - Monte Pellegrino, insediatosi a maggio 2011.
Per calcolare con esattezza questo dato - afferma Rosario Schicchi, ordinario di Botanica sistematica all'Università - bisognerebbe estrarre dal fusto una carota di legno, ma in questo caso si tratta di un'operazione impossibile perché è cavo all'interno. L'olivo però è una pianta a crescita lenta e quando raggiunge le dimensioni che abbiamo rilevato nell'esemplare della Favorita si può sicuramente dire che si è davanti a un pluricentenario". L'albero ha misure mastodontiche: dieci metri di altezza, undici di circonferenza massima del tronco e quindici di chioma "Vogliamo farlo diventare il simbolo della Favorita", afferma entusiasta Palascino. Una buona carta da giocarsi nella pratica che verrà presentata all'Unesco per il riconoscimento della Riserva come patrimonio mondiale dell'umanità.

fonte: palermotoday.it

 

IDENTIFICAZIONE
Nome scientifico: Olea europaea L. var. europaea
Famiglia: Oleaceae
Cultivar: Ogliarola messinese
Nome volgare: Olivo
Nome locale: Alivu

LOCALIZZAZIONE
Comune: Palermo (PA).
Località: Parco della Favorita
Cartografia: Foglio I.G.M. N. 595 – Palermo.
C.T.R. Sezione N. 595010 – Monte Pellegrino.

PARAMETRI STAZIONALI
Altitudine (m s.l.m.): 70
Esposizione: ----.
Giacitura: pianeggiante.
Substrato: quarzarenitico.
Contesto vegetazionale: agrumeto.
Tutela: l’esemplare ricade nell’ambito della zona B della Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
Struttura e portamento: trattasi di un vetusto individuo dall’ampia ceppaia sormontata da due grossi fusti parzialmente saldati in più punti da antica data. Il colossale tronco che ne deriva evidenzia diverse cavità, scanalature e costolature che dal suolo si spingono fino all’altezza di 2,10 m, punto in cui le originarie branche, in passato, sono state asportate dando luogo ad una larga e caratteristica spianata lignea. Attualmente, pertanto, al posto delle branche si nota una corona di lunghe ramificazioni, a portamento ascendente quelle interne, e aperte o più o meno arcuate quelle esterne che, nel complesso, strutturano una chioma tendenzialmente rombica.
Altezza (m): 10,5
Circonferenza massima del tronco (m): 11,10 (alla ceppaia).
Circonferenza del tronco a 1,30 m dal suolo (m): 8,18
Ampiezza della chioma (m): 15 (N-S) × 14,50 (E-W).
Età stimata (anni): circa 1000 anni.

CONDIZIONI DELL’ESEMPLARE
Stato vegetativo e sanitario: complessivamente discreto, nonostante le estese scortecciature sul fusto e gli attacchi di carie sullo stesso. Sulla chioma si notano alcuni rami secchi.
Minacce: nessuna nel breve periodo.
Interventi proposti: razionale potatura per asportare della chioma i soli rami secchi senza alterarne la struttura.
Note e curiosità: l’esemplare, sulla base delle attuali conoscenze, può essere considerato come l’albero più vecchio del territorio di Palermo. Esso, infatti, è ancora più vetusto del cipresso di San Benedetto il Moro considerato, con i suoi 430 circa anni, come l’albero più longevo della città.

RANGERS D'ITALIA